Pasqua Pesach al Castello di Otranto

Pasqua Cristiana (12 Aprile 2009) e Pesach Ebraica (9 - 16 Aprile 5769)
si incontrano a Otranto con il Concerto "MUSICA DEL CUORE"
racconti, musica e canzoni della spiritualità ebraica a cura di NIGUNIM
TRIO ITALYA'
Castello Aragonese - Otranto – 12 Aprile 2009, ore 17,30
Introduzione di Giuseppe Conoci
Vorrei ringraziare gli artisti Renato Grilli, Rocco Nigro, Nadia Martina,
per la loro generosita’ nell’offrire gratuitamente questo concerto alla
citta’ di Otranto e a tutte le persone che sono di passaggio da questa
citta’ in questa giornata di festa.
Vorrei ringraziare AnimaMundi che ha appassionatamente sostenuto questa
iniziativa cogliendo l’occasione di questa coincidenza tra Pasqua cristiana e Pasqua
ebraica per affermare la speranza di un dialogo interculturale e
interreligioso nella consapevolezza che ogni cultura, tradizione
spirituale e religione, coltiva a proprio modo il medesimo bisogno di
unione con Dio, il medesimo bisogno di trascendere l’angoscia, il terrore,
la fatica, la sofferenza, l’ostilita’, la rabbia,l’incomprensione,
derivanti da una visione limitata e parziale su noi stessi sul mondo.
Sentimenti umani presenti piu’ o meno nel cuore di ogni uomo e donna di
qualsiasi latitudine del globo…
Vorrei ringraziare attraverso l’assessore Sindaco l’intero commune di
Otranto per aver dimostrato interesse nel supportare questa iniziativa
mettendo a nostra disposizione questo spazio antico e prezioso.
Vorrei infine ringraziare l’anima di questa antica citta’ la cui storia
esprime un’autentica vocazione all’arte, alla spiritualita’, al dialogo
interculturale, alla fratellanza tra i popoli e ci sprona nella sua tacita
bellezza continuamente a ricordare tale vocazione….
Lascio a Renato il compito di introdurvi alla musica ed ai canti che tra
poco ascolteremo, ma prima di concludere vorrei offrire questo concerto di
“musica del cuore” innanzitutto alle vittime piu’ immediate e dirette di
questa drammatica scossa della terra che ha colpito il nostro paese in
questi giorni. A fine concerto chi vorra’ dare liberamente un contributo,
potra’ metterlo in questo scatolo, che noi raccoglieremo e consegneremo
all’Istituto delle suore Pie Filippini qui di fronte all’uscita del
castello, che provvederanno a portarlo sul luogo dell’accaduto.
Ma non solo a queste persone vorrei offrire questo concerto, vorrei
offrirlo anche a tutti noi, poiche’ nessuno e’ escluso dall’essere
testimone e attore di questo straordinario e difficile momento di
transizione della storia umana, del pianeta terra.
Nessuno e’ veramente distante dall’agonia di ogni terremoto se si pone in
ascolto del proprio cuore in questo tempo.
Tale ascolto, lungi dall’essere terrificante, e’ a mio avviso l’unica
strada per costruire assieme un futuro luminoso, un mondo piu’ ricco di
anima in cui la diversita’ rappresenti un valore, una ricchezza e la paura
possa essere sostituita dalla fiducia e dalla grazia.
Buon ascolto.

