Uggiano la Chiesa, 24 luglio - Marcia per la pace e Radiodervish

Il comune di Uggiano la Chiesa (LE) ospita la marcia della pace “Perugia - Assisi 1961-2011: 50 anni di fratellanza tra i popoli” che sarà chiusa dal concerto dei Radiodervish.
Organizzata dall'Amministrazione comunale, in collaborazione con il Comitato “Diamoci un attimo di pace” e col Patrocino della Provincia di Lecce, la manifestazione si terrà domenica 24 luglio in Piazza Umberto I, a partire dalle ore 19.30.
AnimaMundi aderisce all'iniziativa e sarà presente con uno stand.
La serata dedicata ai temi della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale, ideata dal consigliere alle politiche della Pace, Vincenzo Sisinni, sarà divisa in due fasi: nella prima ci sarà un incontro pubblico con Carlo Mileti della Cooperativa Equo e solidale di Lecce, Alessandro Marescotti, Presidente di PeaceLink e rappresentante della Tavola della pace, Bruno Ciccarese, Assessore provinciale alle Politiche della pace e Nabil Salameh, leader dei Radiodervish. Un convegno che ripercorrerà le tappe storiche della Marcia Perugia-Assisi a partire dalla figura di Aldo Capitini, padre del movimento pacifista italiano che nel 1961 diede vita alla prima marcia della pace.
A seguire il concerto dei Radiodervish, spettacolo della rassegna “Uggiano Live Festival”, organizzata dagli assessorati allo Spettacolo (Umberto Muci) e alla Cultura (Stefania Trippetti), col sostegno del consigliere al marketing, Alessandro Zezza, un progetto che fa parte di “Suoni itineranti”, rete di Festival del Progetto regionale Puglia Sounds.
“Una giornata importante e ricca di contenuti culturali e civili - afferma il sindaco. Finalmente la Marcia della pace e la città di Uggiano La Chiesa si incontrano e da oggi in poi il ruolo del nostro comune sarà fondamentale nelle politiche della cooperazione internazionale e della fratellanza tra i popoli. Inoltre, la presenza di Nabil e dei Radiodervish dimostra l’impegno civile della mia amministrazione comunale nel progetto con la Palestina e il mondo del Mediterraneo, divenuto un punto di svolta nelle politiche della pace”.


