Anna Cinzia Villani Ninnamorella
Anna Cinzia Villani è una delle piu' belle voci del panorama musicale popolare salentino. Ricercatrice, cantante e ballerina, ha al suo attivo collaborazioni e incisioni con numerosi gruppi salentini tra cui il Canzoniere Grecanico Salentino, Striare, Aramirè, Ensemble Terra d'Otranto, Le donne belle. Èuna delle voci protagoniste del festival internazionale di world music "La Notte della Taranta" di Melpignano e ha suonato con musicisti di levatura mondiale come Joe Zawinul, Stewart Copeland, Ludovico Einaudi, Piero Milesi, Dulce Pontes, Savina Yannatou, Mercan Dede, Taraf de Haïdouks, Ballaké Sissoko, Justin Adams e Juldeh Camara, Richard Bona, Manolo Bradena, Radiodervish, Ares Tavolazzi, Raiz, Teresa de Sio.
Lavora con il gruppo 'Nistanimera' promuovendo la cultura popolare del Salento e della Calabria in importanti produzioni come il cd "Chorè!", in diversi incontri e seminari di studio in Italia e all'estero, mantenendo il più possibile il legame con le modalità esecutive tradizionali.
Ninnamorella, disco d'esordio come solista, è un’idea, un concetto, un modo di vivere e di offrire la musica della penisola salentina.
È un luogo, uno spazio ritagliato al tempo, in cui un passato non troppo lontano e un presente discreto e in ascolto s’incrociano continuamente. Cantori e cantatrici, suonatori di tradizione orale e musicisti esperti e sensibili diventano testimoni del ricco e complesso panorama musicale di questa terra.
Si odono le tessiture ore calde, ora acute e inaccessibili delle voci contadine e i suoni, talvolta “antichi”, ruspanti e vivaci, talvolta attuali, affascinanti e mai invadenti.
Come una pietanza preparata con cura e attenzione nessun sapore domina sugli altri.
Galleria fotografica della realizzazione di Ninnamorella

NINNAMORELLA Tracklist
Frammenti (mamma la luna - amame beddhu)
La tabbaccara
Pizzica pizzica
'ntunucciu
Arie a tre
La cupa cupa
ara de lu trainieri
Pizzica pizzica di Nardò
La cerva
Stornelli
Ninnamorella
Musicisti
Giovanni Avantaggiato
Margherita, Luce e Giuseppina Musio
Alfredo Barone
Valerio Daniele
Redi Hasa
Vito De Lorenzi
Antonio Esperti
Gianni Amati
Annamaria Bagorda
Maria Mazzotta
Anna Cinzia Villani
Rassegna stampa
Recensione di Ninnamorella
di Guido Festinese, da Alias (Il Manifesto) del 30 maggio 2009
L'ascolto di questo cd potrebbe scioccare, per chi ama le voci femminili "estreme", come sono usate nelle avanguardie, jazzistiche e no. Perchè la giovane Villani con le avanguardie non c'entra nulla. Lei ha una voce atavica, di impressionante potenza, di sconvolgente maturità quando prende quei picchi di acuti, tutti "di testa" che potete ritrovare al massimo in qualche registrazione "etnografica", raccolta sul campo nel nostro Meridione.
E poi c'è la capacità di controllo, un controllo sottile delle increspature di "pitch", sicchè volano con stupefacente naturalezza i quarti e gli ottavi di tono. Un tesoro svelato. Anna Cinzia Villani ha cominciato a cantare a metà degli anni Novanta, quando ancora il Salento della "taranta" non era boom spettacolare e spettacolarizzato. Poi ha cominciato a frequentare gli "alberi di canto" ovvero gli anziani che hanno il segreto del suono, del canto, delle intonazioni, trovando una straordinaria sintonia umana con quell'umanità carsica che resiste a ogni tentativo di omologazione. Da lì tanti progetti, tra i quali quello con l'Ensemble Terra d'Otranto e con i Nistanimera. Li trovate anche qui gli alberi di canto: ma la nuova Regina è lei.
Ninnamorella, il nuovo disco di Anna Cinzia Villani. Uno dei lavori più importanti della scena salentina degli ultimi anni
di Vincenzo Santoro
da Vincenzosantoro.it (28/07/2008)
Anna Cinzia con gli anziani riesce a cantarci e a suonarci insieme, esperienza molto più rara di quello che si potrebbe pensare nell’ambiente della musica salentina. Questi incontri - che spesso sono documentati da registrazioni audio e video - permettono all’artista di arricchire il repertorio e di affinare le proprie tecniche di esecuzione vocale e strumentale, e in qualche modo anche di assorbire lo “spirito” e la “cultura” che sta alla base dei suoni e dei canti della tradizione.
Questo complesso percorso artistico e umano trova una sua sintesi nel cd Ninnamorella (edito da AnimaMundi nella solita elegantissima veste grafica), progetto che segna la raggiunta maturità artistica della Villani. Per la prima volta, la sua ricca ed eclettica personalità musicale emerge in tutte le sfumature: il cd comprende tre esecuzioni soliste (una "Pizzica pizzica" per voce, tamburo e armonica a bocca, una bella versione de "La tabbaccara" con un testo differente da quello più noto degli Ucci, e a conclusione del cd, "Ninnamorella", una ninna nanna solo voce da brividi), dei meravigliosi canti eseguiti insieme a grandi cantatori “tradizionali” ("L’aria a tre", "La cerva"), e alcune perle del repertorio praticato con Gianni Amati, Annamaria Bagorda e Maria Mazzotta, tre giovani musicisti che con lei si esibiscono spesso in concerto ("La cupa cupa vene de Pasticcia", gli "Stornelli" e la strepitosa "Pizzica pizzica di Nardò" - un vero capolavoro per intensità e perizia esecutiva – su cui aleggia lo spirito di Salvatora Marzo e dell’orchestrina terapeutica di Luigi Stifani). Ma oltre a questi canti, eseguiti in maniera molto rispettosa dei modi della tradizione, il cd è arricchito anche da Mamma la luna - "Amame beddhu", "L'aria de lu trainieri" e "‘Ntunucciu" (anche questa in verione "alternativa"), brani di grande intensità, arrangiati in maniera più sperimentale e creativa – tra suggestioni contemporanee e jazz - frutto della collaborazione con Valerio Daniele, Redi Hasa, Antonio Esperti e Vito De Lorenzi. Su tutto risalta la voce straordinaria della Villani, raffinata e ricca di pathos, capace di virtuosismi estremi, ma anche di trasmettere emozione, passione e sentimento. [...] Ninnamorella riesce ad essere allo stesso tempo tradizionale e moderno, radicale e godibile, ricco di memoria viva ma anche capace di parlare alla irrequieta sensibilità contemporanea. Per tutte queste ragioni penso che si tratti di uno dei lavori discografici più importanti della scena “popolare” salentina degli ultimi anni.
di Leonardo Mello
Venezia, musica e dintorni n. 31, novembre/dicembre 2009 (sez Contemporanea, pag. 48)
Chi volesse avvicinarsi al cangiante mondo della musica popolare salentina dovrebbe senza alcuna esitazione ascoltare Ninnamorella di Anna Cinzia Villani, un piccolo gioiello solo apparentemente impervio al neofita. Nell’agevole confezione delle edizioni Anima Mundi di Otranto (leader incontrastato nel genere) si incontrano tutte le coordinate per gustare al meglio questa musica fatta di voci aspre e percussioni incalzanti, a cominciare dai testi corredati di traduzione. Ma a condurre dentro quel mondo archetipico e affascinante è soprattutto la straordinaria vocalità della Villani – sia in assolo che nei duetti con cantanti «tradizionali» –, che prende per mano l’ascoltatore proponendo però versioni sempre rispettose dell’originale. Come ricorda lei stessa infatti, «tutto potevo aspettarmi tranne che, proprio nel momento di massima diffusione della nostra musica in Italia, sarebbe nato un dibattito tuttora acceso, quello tra “puristi” e “innovatori”, il cui nocciolo è il rapporto con le fonti orali che da sempre ci donano repertori di grande bellezza. Nell’arco di questi dieci anni di lavoro ho avuto la possibilità di collaborare con tanti musicisti, tutti di alto livello, e con affermati gruppi di riproposta, confrontandomi quindi con vari modi di pensare ad arrangiamenti per i brani della tradizione, da quelli più estremi e “invasivi” a quelli più minimali e rispettosi. L’opinione che ho sviluppato pian piano è che, se la creatività non è supportata da buon gusto e soprattutto da una conoscenza profonda del repertorio, un arrangiamento piuttosto che valorizzare un canto, può appiattirlo o addirittura banalizzarlo». Tra le perle del disco si citano almeno «La tabbaccara», «Pizzica pizzica di Nardò» e «’Ntunucciu».
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