AnimaMundi Otranto
  • Home
  • Chi Siamo
  • News
  • AnimaMundi Edizioni
  • Negozio Online
  • Artisti
  • Distribuzione
  • Associazione
  • Contatti

In questa pagina troverete tutti gli artisti che AnimaMundi promuove. Per contatti e informazioni sugli Artisti AnimaMundi

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Cell. Giuseppe 0039 340 4008245
Cell. Sabrina 0039 328 6015767

Les Troublamours : la tarantella che sa di gitano

Un incrocio... portati dai venti contrari, quattro percorsi si incontrano.

Un sassofono innamorato della parola, una fisarmonica appassionata d'arie tradizionali, un bassotuba « injazzato », un tamburello ebbro di canzone. Insieme danno vita ad un repertorio mescolando tradizione e composizione.

Animati dal desiderio di liberare i corpi, solleticare le menti, smuovere i sentimenti, questi trovatori-troublamours hanno immaginato una musica selvaggia come una tarantella, infuocata come un'aria balcanica, seducente come un valzer « musette », una musica popolare di un paese immaginario...

Leggi tutto...

Salentorkestra : con la Tradizione nel Cuore

La tradizione salentina è un punto di partenza dal quale operare una serie affascinante di innesti, intrecciando la cultura musicale e strumentale della propria terra con quelle che si affacciano sul Mare Nostrum. Le differenti sonorità della trance del mediterraneo vengono ripercorse, recuperandone voci e strumenti; sonorità oramai radicate nel tempo, lasciate a noi dai popoli che hanno percorso o conquistato le nostre terre.
Il “grande mare bianco” come lo chiamano gli arabi è crocevia di culture millenarie, estasiato dalla conoscenza dell’arte e dei suoi molteplici linguaggi, che rappresentano il comune sentire dell’umanità.

Leggi tutto...

Triace : Sebben che siamo donne

Tre voci salentine che s’incontrano, che dialogano, che s’inseguono attraverso un linguaggio comune: la musica.
Emanuela Gabrieli, Alessia Tondo e Carla Petrachi coniugando i personali percorsi musicali utilizzano le voci come “strumento” attraverso la polifonia, così prende vita il progetto Triace.
Leggi tutto...

Tonino Zurlo con i Motacuntu

Se la musica fosse un paesaggio, Tonino Zurlo sarebbe un piccolo monumento, qualcosa come un nuraghe brizzolato, ma al largo nel mare di vigne della Puglia, sotto il sole, e soprattutto in mezzo al vento. Che tutto muove. La forza di questo cantastorie sta tutta nel suo essere, aldilà di ogni parola pronunciata, l'immagine invisibile di qualcosa che, anche non essendo più, si ostina a voler essere ancora. Come il vento, appunto. Come la musica della tradizione popolare, quella che parla di un grano setacciato dalle braccia, dal vento stesso: cose che non esistono più. Eppure, quando lo si vede sul palco, Tonino, e si ascoltano le sue storie, semplici o sognanti, si ha l'impressione di essere tutti contadini, sbalestrati in mezzo ad un mondo ormai grigio e quadrato, ma ancora con una piccola anima tonda da estenuare e da lisciare con melodie, con parole cariche di senso, cariche come asini, con richiami e preghiere lancinanti.
E' così che ci avviciniamo a capire Tonino Zurlo: con la poesia, con la domanda, con l'immagine della terra e del sole. Tonino diventa egli stesso un paesaggio musicale, su cui poi intervengono altri, suonatori e cantanti, a sottolineare, ad interpretare, a sognarci sopra. A ripetere ritmi ostinati, a dare forza, a spingere avanti qualcosa che non c'è più, e di cui abbiamo terribilmente bisogno: la nostra coscienza. Lo spettacolo mette davanti agli occhi del cuore di ogni spettatore la sua fragilità, e la forza che vi possiamo riscoprirvi: ascoltarlo cantare dritto verso la meta, mentre intorno lo si frastuona di suoni e di parole altrui è segno dei tempi, è una splendida confusione, messa in scena per amore della musica che fu, e che con Tonino vuole essere ancora canto a piena gola, e gioiosa speranza di riscatto.

Leggi tutto...

Anna Cinzia Villani : Ninnamorella

 

“Ninnamorella” è un’idea, un concetto, un modo di vivere e di offrire la musica della penisola salentina. “Ninnamorella” è un luogo, uno spazio ritagliato al tempo, in cui un passato non troppo lontano e un presente discreto e in ascolto s’incrociano continuamente.Cantori e cantatrici, suonatori di tradizione orale e musicisti esperti e sensibili diventano testimoni del ricco e complesso panorama musicale di questa terra.

Leggi tutto...

Dario Muci e Mayis: Mandatari

Fino a non molto tempo fa, per le strade del Salento, si potevano ascoltare serenate d’amore. Quando si faceva una serenata, occorreva che i suoni e i canti fossero graditi non solo dalla bella alla finestra ma anche dai parenti e dal vicinato. Se c’era qualche pericolo per lo spasimante, parenti non consenzienti o qualche altro pretendente in agguato si era soliti commissionare ai “mandatari” l’esecuzione della serenata. Da qui il titolo del disco.

Leggi tutto...

Sorelle Gaballo: Canti Polivocali del Salento Nardò/Arneo


In questi anni di ricerca e di riproposta musicale, mi sono reso conto che la ricca presenza di voci maschili e femminili e soprattutto la massiccia presenza di canti polifonici, identificano questo centro come uno tra i più interessanti della Puglia, in particolare modo dell’area Jonico/Salentina.

Leggi tutto...

Dario Muci : Sulu, un Uomo del Sud

Questa è la mia terra…il mio sud. Terra di popoli…terra di partenze e di arrivi, dell’oro verde… dei coralli e dei fondali marini. Terra di riti e tradizioni… di pietre sacre, pagghiare, parazioni. Terra dei mari…dei venti… di torri vedette, grotte, re danzanti… Terra di travagghiu e disoccupazione, terra di passaggiu, di accoglienza e di emigrazione. Questa è la mia terra…e c’è tanto da scrivere. Questo è il mio sud…il Salento, questa…la nostra musica

Leggi tutto...